Striscia, una zebra alla riscossa (Racing Stripes)
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Regista:

Frederik Du Chau

Attori:

Bruce Greenwood, Hayden Panettiere, Gary Bullock, Wendie Malick, M. Emmet Walsh, Whoopi Goldberg

Nazione:

Sud Africa, U.S.A.

Anno:

2005

Durata:

94

Descrizione:

Nel bel mezzo di una tempesta, un circo itinerante perde accidentalmente un carico molto prezioso: una zebra neonata. Il cucciolo, ancora barcollante, viene tratto in salvo da un fattore di nome Nolan Walsh che lo porta a casa con sé per regalarlo alla figlioletta Channing. La piccola zebra viene battezzata “Striscia” da Channing e viene presto presentato al gruppo degli svitati residenti dell’aia, guidato da un brontolone pony Shetland di nome Gegè e da Bocca di rosa, una vecchia e saggia capra che tiene tutti in riga. Al gruppo si aggiunge Gozzo uno stravagante pellicano di città che ha deciso di rifugiarsi in campagna fino a quando non sarà passata la “bufera” nel New Jersey. Un gallo di nome Becco Tosto tiene tutti all’erta con il suo isterico canto che annuncia l’alba, mentre un segugio dall’inappropriato nome Lighning tiene pigramente d’occhio tutti gli avvenimenti della fattoria – fra una pennichella e l’altra.
In una notte piovosa un cucciolo di zebra viene abbandonato per errore in aperta campagna da un circo di passaggio. Viene poi adottata da un fattore che si era fatto un nome allenando cavalli da corsa, ma che dopo un grave incidente ha abbandonato tutto. La bestiola cresce pensando di essere un cavallo e sognando le corse, in compagnia di una bizzarra e colorita congrega di animali da cortile. Poi un giorno Striscia (questo il nome della zebra) cresce e pensa di essere fatto per le corse, ed i suoi amici cercheranno di fargli realizzare il suo sogno nonostante l’ostilità dei cavalli veri.
Realizzato sulla falsa riga di Babe maialino coraggioso, Striscia è il classico film per ragazzi in cui vengono messi in evidenza alcuni valori molto positivi ammantati nella veste della fiaba, come il rispetto per la diversità e di come questa non abbia nulla a che fare con il coraggio e la passione necessari ad inseguire un sogno. Poi sono in primo piano la necessità di superare le proprie paure, fattore valido non solo per gli animali ma anche per le controparti umane; e ancora il valore dell’amicizia, fattore fondamentale per il successo di Striscia, perché ciascuno dei suoi colleghi animali svolge un ruolo importante, anche la bestiolina più piccola, bistrattata o nauseante (come le simpaticissime mosche). E naturalmente come in tutti i film d’avventura non può mancare una magnifica puledra dai capelli, anzi, dalla criniera bionda. Il divertimento non manca anche per gli adulti che potranno divertirsi a cogliere le molte e spesso inattese citazioni cinefile del film.
La versione originale poteva contare tra le voci degli animali nomi di attori famosi come Dustin Hoffman, Whoopi Goldberg, e Snoop Dogg, nonché gli attori comici Steve Harvey e David Spade nei ruoli delle mosche Ronza e Sbronza (in inglese Buzz e Scuzz). Nella versione italiana si è scelto, secondo una prassi ormai consolidata, di dare un inflessione regionale diversa a ogni animale, cosa che in qualche modo riesce ad essere anche divertente. Striscia è un film senza troppe pretese ma onesto, che nell’andamento può ricordare tante pellicole sportive in cui l’elemento fondamentale è il superamento delle paure e la ricerca del proprio posto nel mondo, come in Rocky (tanto per menzionare uno dei film citati direttamente).
La frase: Certi cavalli hanno paura di chi è diverso.
La curiosità: Durante le riprese il manto di Gegè è diventato grigio per l’inverno, e gli addestratori hanno dovuto ritoccare il pony tingendolo di marrone.

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